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Visite mediche dei dipendenti e di altre persone

La Legge sui servizi medici specifici e il Decreto ministeriale stabiliscono l’obbligo di sottoporsi alle visite mediche che sono, le seguenti: la visita medica iniziale, la visita medica periodica e la visita medica straordinaria , la visita medica finale, la visita medica successiva alla terminazione di lavoro a rischio.


VISITE MEDICHE DEI DIPENDENTI E DI ALTRE PERSONE, E DOVERI DEI DATORI DI LAVORO AD ESSE CONNESSI


In data 1 aprile 2013 è entrata in efficacia la nuova legge che ha modificato la legge n. 373/2011 Coll., relativa ai servizi medici specifici (di seguito solo "Legge sui servizi medici specifici"), la quale obbliga i datori di lavoro ad assicurare che i loro dipendenti siano sottoposti a delle visite mediche. A tal proposito, il Ministero della Salute ha emesso il decreto ministeriale n. 79/2013 Coll. (di seguito solo "decreto ministeriale") il quale specifica alcune disposizioni della Legge sui servizi medici. Quest’ultimo decreto ministeriale è entrato in efficacia in data 3 aprile 2013.

Ai sensi dell’art. 54, comma 2, lettera a), della Legge sui servizi medici specifici, a partire dal 1.4.2013 il datore di lavoro ha l’obbligo di stipulare un contratto sulla prestazione dei servizi medici per i suoi dipendenti con un medico di medicina generica, oppure lavorativa. Nel caso in cui tutti i dipendenti di un datore di lavoro siano classificati, dal punto di vista della classifica ufficiale (si veda sotto), nella prima categoria dei dipendenti, non è poi necessario stipulare tale contratto. Tuttavia, è sufficiente che la visita medica e la verifica dell’idoneità della salute rispetto al lavoro svolto siano effettuate sulla base della richiesta scritta presso un medico registrato come prestatore dei servizi medici per i dipendenti, oppure per i candidati ad una posizione lavorativa.

Come sopra indicato, la visita medica viene effettuata, in ogni caso, sulla base della richiesta del datore di lavoro, nella quale devono essere specificati almeno la tipologia di lavoro, il regime di lavoro e le condizioni lavorative, ossia quelle informazioni necessarie per la verifica dello stato di salute della rispettiva persona.

La Legge sui servizi medici specifici e il Decreto ministeriale stabiliscono l’obbligo di sottoporsi alle visite mediche che sono, ai sensi dell’art. 9 comma 1 del Decreto ministeriale, le seguenti:

a)la visita medica iniziale, la visita medica periodica e la visita medica straordinaria che si effettuano al fine di verificare l’idoneità della salute rispetto al lavoro,

b) la visita medica finale,

c) la visita medica successiva alla terminazione di lavoro a rischio.

Visita medica iniziale

Questa visita medica è effettuata in particolare al fine di scoprire se il candidato per la posizione lavorativa sia idoneo ad effettuare il rispettivo lavoro o meno. Inoltre, la visita medica deve essere effettuata anche nel caso in cui il dipendente sia stato spostato ad effettuare un altro lavoro rispetto a quello svolto in precedenza.

Ai sensi dell’art. 59, comma 1, lettera b), della Legge sui servizi medici specifici, la visita medica iniziale deve essere effettuata sempre prima della stipulazione:

1) del contratto di lavoro,

2) dell’accordo sulla prestazione del lavoro, oppure dell’attività lavorativa (solo nel caso in cui la persona effettui un lavoro a rischio, in quanto come lavori a rischio vengono considerati quei lavori per i quali sussiste il pericolo che si possa originare una malattia professionale, oppure altra malattia derivante dal lavoro, oppure nel caso in cui il datore di lavoro abbia dei dubbi relativi all’idoneità della salute del candidato per la posizione lavorativa), oppure

3) di un altro contratto o accordo sulla base del quale sorga un rapporto analogo al rapporto di lavoro.

La Legge sui servizi medici specifici, in tal contesto, stabilisce una presunzione nel senso che, qualora la visita medica iniziale non sia stata svolta, la persona che non si sia sottoposta a tale visita risulta essere non idonea a svolgere il lavoro. A ciò è possibile rimediare sottoponendosi ad una visita medica aggiuntiva.

Una disposizione significativa nell’ambito delle visite mediche iniziali è anche quella che stabilisce chi sia obbligato a pagare la visita medica iniziale. Per legge, tale visita viene pagata sempre dal candidato per la posizione lavorativa. Il datore di lavoro la (ri)paga successivamente solo al candidato, con il quale effettivamente stipula il rapporto di lavoro, oppure un rapporto analogo al rapporto di lavoro.

La visita medica iniziale delle persone in rapporto analogo al rapporto di lavoro (amministratori, membri dei consigli di amministrazione, membri dei consigli di sorveglianza, …)

Ai sensi della sopraindicata disposizione 59 della Legge sui servizi medici specifici, il datore di lavoro ha il dovere di assicurare la visita medica iniziale anche per le persone che si trovano con il datore di lavoro nella situazione del c.d. “rapporto analogo al rapporto di lavoro”. Per la giurisprudenza della Corte suprema di cassazione, in tale tipologia di lavori ricadono principalmente i rapporti svolti in base al contratto sull’esercizio della funzione (tipicamente, quindi, l’amministratore, il membro del consiglio di amministrazione, oppure il membro del consiglio di sorveglianza).

Ai fini dello svolgimento delle funzioni sopraindicate non è essenzialmente necessario avere stipulato il contratto sull’esercizio della funzione e sottoporsi, quindi, al controllo medico iniziale. Tuttavia, qualora tale contratto non sia stato stipulato (e con esso non sia stato concordato il compenso per l’esercizio della funzione), ai sensi della legge n. 90/2012 Coll., legge sulle società commerciali e cooperative (qui di seguito solo “Legge sulle società commerciali”), lo svolgimento di queste funzioni dal 01.01.2014 è inteso come a titolo gratuito. Quindi, qualora sia stipulato il contratto sull’esercizio della funzione, è necessario che prima della sua stipulazione, la persona che entrerà con il datore di lavoro in rapporto analogo al rapporto di lavoro, dovrà essere sottoposta alla visita medica iniziale.

La legge sulle società commerciali richiede esplicitamente che le persone in rapporto analogo al rapporto di lavoro siano sottoposte solo alla visita medica iniziale e non è quindi necessario effettuare altri tipi di visite, (visita periodica, visita straordinaria, visita medica finale e visita successiva), le quali vengono descritte sotto.  

La visita periodica

La visita periodica viene effettuata al fine di rilevare tempestivamente eventuali cambiamenti sullo stato di salute del dipendente. La frequenza delle visite periodiche viene stabilita in base alle divisione dei dipendenti in una delle quattro categorie di dipendenti, le quali sono suddivise come qui di seguito:

  • Nella prima categoria ricadono i lavori durante lo svolgimento dei quali non è probabile, in base al livello di conoscenza attuale, un’influenza negativa sulla salute,
  • Nella seconda categoria ricadono i lavori durante lo svolgimento dei quali è possibile, in base al livello di conoscenza attuale, prevedere un’influenza negativa sulla salute solo eccezionalmente, in particolare nel caso di persone sensibili. Si tratta quindi di lavori durante i quali non vengono oltrepassati alcuni limiti igienici.
  • Nella terza categoria ricadono i lavori durante lo svolgimento dei quali vengono oltrepassati dei limiti igienici, in quanto l’esposizione delle persone fisiche che svolgono tali lavori non è sensibilmente ridotta sotto tali limiti da provvedimenti tecnici e, ai fini della tutela della salute, è quindi necessario ricorrere all’uso di mezzi lavorativi di protezione, provvedimenti organizzativi ed altri provvedimenti al fine di tutelare la salute. Vi rientrano, inoltre, i lavori durante lo svolgimento dei quali si verificano ripetutamente delle malattie professionali, oppure si verificano, statisticamente, molto più spesso, delle malattie che è possibile, in base al livello di conoscenza attuale, considerare come malattie relative al lavoro.
  • Nella quarta categoria ricadono i lavori durante lo svolgimento dei quali vi è un alto rischio di minaccia alla salute che non è possibile eliminare completamente neanche ricorrendo all’uso di provvedimenti di tutela della salute.

Una volta determinata la categoria di dipendenti nella quale ricade un concreto dipendente, la visita periodica verrà effettuata negli intervalli seguenti:

Categoria di dipendenti / Frequenza di visita / Frequenza di visita dei dipendenti di età oltre 50 anni

Prima / Una volta ogni 6 anni / Una volta ogni 4 anni

Seconda / Una volta ogni 5 anni /Una volta ogni 3 anni

Terza / Una volta ogni 2 anni / Una volta ogni 2 anni

Quarta / Una volta ogni anno / Una volta ogni anno

La visita periodica si riferisce alle persone che svolgono il lavoro in base ad accordi sui lavori svolti oltre il rapporto di lavoro solamente qualora tale lavoro, in base ai menzionati accordi, sia svolto ripetutamente, e il periodo per il quale tali accordi siano stipulati è, in termini di durata, più lungo del termine per l’effettuazione della visita periodica. Il datore di lavoro, inoltre, ha il dovere di richiedere che siano effettuate tali visite.

Visita straordinaria

La visita straordinaria viene effettuata qualora vi sia un motivato presupposto sul fatto che il dipendente abbia perso l’idoneità per il lavoro, oppure che la sua idoneità, dal punto di vista della salute, sia cambiata.

Nel caso di persone che svolgono il lavoro sulla base di accordi sul lavoro svolto oltre il rapporto di lavoro, la visita straordinaria si applica solamente qualora tale persona si sia sottoposta alla visita iniziale. 

Visita medica finale

La visita medica finale viene effettuata in base alla richiesta del dipendente ed al fine di rilevare lo stato di salute del dipendente nel periodo di terminazione del lavoro, e ciò con particolare attenzione alle cause di tali cambiamenti dello stato di salute, rispetto ai quali è possibile presumere una connessione con l’esigenza di salute del lavoro svolto.

Visita medica successiva la terminazione di un lavoro a rischio

La visita medica successiva la terminazione di un lavoro a rischio viene effettuata al fine di rilevare tempestivamente dei cambiamenti dello stato di salute originatisi in connessione al lavoro sotto tali condizioni, le conseguenze delle quali si possono manifestare anche una volta terminato il lavoro.

Altre note riguardo alle visite mediche

Il dipendente ha il dovere di sottoporsi alle visite mediche lecite. Qualora esso non si sottoponga a tali visite in seguito ad inviti da parte del datore di lavoro, o qualora esso esplicitamente rifiuti tali visite, ai sensi della giurisprudenza della Corte suprema della Repubblica Ceca, esso viola i doveri risultanti dalla legislazione della Repubblica Ceca e tale violazione può costituire motivo per la terminazione del rapporto di lavoro in base a recesso o in base a terminazione immediata.

Le spese derivanti dalle visite mediche vanno sempre a carico del datore di lavoro. Esiste tuttavia un’eccezione per quanto riguarda la visita medica iniziale del candidato alla posizione lavorativa. In tal caso, il datore di lavoro pagherà la visita solamente qualora in seguito stipuli con tale candidato il contratto di lavoro.

Conclusione

Infine, è da sottolineare che da parte del datore di lavoro è necessario prestare attenzione al rispetto dei doveri sopraindicati. L’inesistenza di perizie mediche non causa l’invalidità dei contratti di lavoro, ma il datore di lavoro si espone al rischio di subire un multa di ammontare fino a 2.000.000,- CZK, ai sensi delle disposizioni 92 – 93 della legge n. 258/2000 Coll., sulla tutela della salute pubblica, oltre che subire una multa di ammontare fino a 300.000,- CZK ai sensi della disposizione 25 della legge n. 251/2005 Coll., sull’ispezione di lavoro. Il mancato rispetto delle disposizione per le visite mediche obbligatorie può, quindi, di conseguenza, causare ai datori di lavoro notevoli penali di contenuto economico.


Mgr. Petr Peták

10/2014

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