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Riforma del regolamento di procedura civile e del regolamento esecutivo - Parte 2

In data 1.1.2013 è entrata in vigore la riforma del regolamento di procedura civile e del regolamento esecutivo, pubblicata nella Collezione delle Leggi con no. 396/12 Coll., che ha cambiato diversi aspetti disciplinati dal regolamento esecutivo.

Nuove modalità “più moderate” di svolgimento dell’esecuzione – amministrazione degli immobili, della quota di comproprietà, ritiro della patente di guida

Una nuova forma di esecuzione e l’amministrazione degli immobili. Dal giorno in cui è emesso l’ordine esecutivo, l’esecutore stesso amministra gli immobili dell’obbligato, il quale utilizzerà il realizzo ottenuto da tale amministrazione o dalla locazione per il pagamento dei crediti vantati, senza che sia necessario vendere l’immobile. Ai sensi della riforma, l’esecutore è autorizzato ad emettere l’ordine di esecuzione per la sospensione della patente di guida nel caso in cui i debitori siano inadempienti dal pagamento degli alimenti per il figlio minore. L’obiettivo di tale provvedimento è di motivare il debitore a pagare gli alimenti non corrisposti. L’obbligato, dunque, non sarà autorizzato a condurre veicoli a motore per tutta la durata dell’ordine di esecuzione, a condizione che non dimostri l’utilizzo indispensabile del veicolo per provvedere al suo mantenimento o di altre persone, ovvero, al pagamento degli alimenti dovuti.

Vendita della quota societaria, della quota in una cooperativa, del credito

La quota sociale pretesa ovvero le quote di partecipazione in cooperativa saranno vendute all’asta nel caso in cui siano trasferibili senza limitazioni. La vendita all’asta sarà effettuata con la stessa procedura prevista per i beni mobili. Nel caso in cui, invece, alla quota di partecipazione in cooperativa sia connesso il diritto di locazione dell’appartamento, la vendita all’asta avviene secondo le modalità previste per gli immobili. Se sussistono limitazioni al trasferimento delle quote, queste vengono aggiudicate soltanto alla persona che, durante l’asta, ha dimostrato l’adempimento delle condizioni richieste. Allo stesso modo, poi, è possibile vendere all’asta anche i crediti dell’obbligato per conto di soggetti terzi, anziché ordinarne il pagamento a mezzo di esecutore. Nel caso in cui sia vantato un fondo pensione o altri crediti dell’obbligato per conto di soggetti terzi, la cui esigibilità dipende da una manifestazione di volontà dell’obbligato, le decisione del esecutore sostituisce la manifestazione di volontà dell’obbligato. Se non dovesse riuscire la vendita all’asta della quota sociale o della quota di partecipazione in cooperativa ovvero dei crediti nemmeno in un’altra successiva asta, si procederà come in precedenza, ossia pretendendo i crediti in fase di liquidazione.

Inventario e vendita dei beni mobili

I beni mobili, oggetto di registrazione speciale (per esempio, autoveicoli, imbarcazioni, libretti di deposito etc.), possono essere aggrediti dall’esecutore mediante ordine di esecuzione, senza dovere indicare tale bene come “fuori dal banco”, potendo contestualmente richiedere la loro consegna. Inoltre, i beni mobili potranno essere vendute all’asta anche elettronicamente.

Vendita di immobili

Una modifica alquanto complessa attiene alle procedure da attuare durante la vendita all’asta di beni immobili:

a) le obiezioni alle aste di beni immobili sono possibili solo rispetto alla delibera sul prezzo, non è ammissibile alcuno strumento giuridico contro la dichiarazione di vendita all’asta;

b) si introducono più tentativi di vendita all´asta - il prezzo nel 3°, 4° e 5° giro si riduce rispettivamente al 40%, 30% e 25% della valutazione;

c) la delibera di aggiudicazione dell’asta diverrà titolo esecutivo per la liberazione dell’immobile, nella stessa verrò indicato anche un termine pari a 15 giorni entro cui dovrà essere liberato l’immobile;

d) è stato introdotto l’istituto del rialzo –ossia entro 15 giorni dall’aggiudicazione è possibile presentare una richiesta scritta di rialzo del 25% dell’offerta maggiore e pagare contestualmente la somma sul conto dell’esecutore; solo allora verrà emessa la delibera di rialzo con contemporanea revoca dell’aggiudicazione precedente;

e) inoltre, sarà possibile pagare l’offerta maggiore anche mediante mutuo – l’esecutore in tal caso deciderà di gravare l’immobile con un´ipoteca a favore dell’emittente del mutuo concesso per l´acquisto dell´immobile all’asta, la quale rimarrà nonostante la distribuzione del ricavato della vendita all´asta;

f) su richiesta dell’avente diritto, il giudice può decidere che la vendita all’asta sia effettuata dall’esecutore che non è il primo della lista, nel caso in cui gli esecutori in posizione migliore non siano attivi da almeno 3 mesi.

Sgombero

Beni manifestamente privi di valore possono essere liquidati durante la liberazione dell’immobile, stante il fatto che gli obbligati devono essere messi a conoscenza di tale circostanza almeno 5 giorni prima. Non è più necessario conservare tali beni per una durata pari a 6 mesi dalla liberazione.

Informatizzazione di alcune attività

È introdotto l’obbligo per gli esecutori di richiedere la collaborazione in via elettronica. Il soggetto collaboratore avrà diritto alle spese complessive sostenute a tal fine, le quali dovranno essere pretese separatamente in ogni singolo procedimento. Sono stati introdotti anche gli ordini di esecuzione elettroniche che saranno elaborate dai soggetti competenti in modo automatico. Si tratta, per esempio, di ordini di trattenuta dalla pensione presso l’Ufficio amministrativo di Prevenzione Sociale (ČSSZ), delle trattenute sulle indennità per il sussidio sociale statale presso l’Ufficio del Lavoro della Repubblica Ceca, di ordini di pagamento a terzi del credito vantato dal debitore nei confronti della banca.

Abolizione dei verbali esecutivi con il timbro di esecutività

La riforma abolisce gli atti degli esecutori che contengono la cd. esecutività, ovvero il riconoscimento del debito da parte del debitore e il suo consenso all’esecuzione diretta, senza precedente procedimento di cognizione dinnanzi al giudice, nel caso in cui l’obbligazione non sia adempiuta. D’ora in avanti, tali atti potranno essere tenuti soltanto dai notai. Gli atti degli esecutori munite di esecutività avvenute entro il 31. 12. 2012 saranno ancora titolo per l’esecutività delle decisioni, ai sensi del paragrafo § 251 legge no. 99/1963 Coll.

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