Přihlášení:

Registrace

Články

Il trasferimento all’estero della sede sociale: applicazione delle nuove disposizioni speciali ceche

Il principio della libertà di stabilimento è sancito dal Trattato CE sia per le persone fisiche che per le persone giuridiche, equiparando le une alle altre. L’attuazione concreta di tali libertà per le persone giuridiche in alcuni casi può risultare scarsamente agevolata dalle previsioni nazionali.

In particolare, per quanto riguarda il trasferimento estero della sede sociale, le problematiche di maggior rilievo sorgono in conseguenza delle difformità tra gli Stati membri dei criteri di collegamento adottati per stabilire quale legge sia applicabile all’ente. Tali criteri possono essere ricondotti:

  • alla teoria della sede reale; o
  • alla teoria dell’incorporazione.

Gli stati aderenti al primo criterio, nel determinare la legge che regola le persone giuridiche, fanno riferimento al luogo effettivo in cui è svolta l’amministrazione della società. Applicheranno, dunque, la legge del Paese in cui è vi è la sede effettiva e dove quindi viene svolta in concreto l’attività d’impresa. Al contrario, gli Stati aderenti alla teoria dell’incorporazione applicheranno la legge del Paese in cui la società si è costituita, a prescindere dal luogo effettivo di amministrazione della società. Nel caso specifico, la Repubblica Ceca aderisce alla teoria dell’incorporazione, seppur con dei temperamenti – dei quali si dirà meglio in seguito – che creano un sistema ibrido.

Tornando ai criteri di collegamento, in linea generale, per la teoria dell’incorporazione il trasferimento non influirà sulla legge applicabile all’impresa, mantenendosi quella dello Stato di partenza; le cose invece si complicano in caso di trasferimento da o verso uno Stato aderente alla dottrina della sede reale. Il trasferimento, infatti, causa la perdita del legame effettivo con lo Stato di partenza e quindi questo non dovrebbe ritenere più esistente la società. Inoltre, in merito al trasferimento verso uno Stato aderente alla teoria della sede reale, ciò comporterà l’applicazione della legge dello stato di arrivo, data la necessaria presenza effettiva della società sul territorio.

Nel corso degli anni la giurisprudenza della Corte di Giustizia non si è spinta fino a privilegiare l’uno o l’altro criterio di collegamento, bensì ha lasciato agli Stati la massima libertà in questo campo, perdendo purtroppo l’occasione di definire delle linee guida che contribuissero ad armonizzare le varie discipline degli Stati membri. Tra le diverse pronunce, va segnalata in particolare la c.d. sentenza Cartesio del 2008 (causa C-210/06), che ha confermato la discrezionalità degli Stati membri nel regolare internamente le vicende legate alla vita ed all’estinzione delle società.

Per quanto riguarda nello specifico l’ordinamento ceco, è l’art. 26 del Codice commerciale (legge n. 513/1991) a fornire le linee guida per il trasferimento transnazionale di sede sociale. L’articolo in questione prevede le seguenti condizioni da dover rispettare al fine di poter effettuare, validamente, il trasferimento di sede dall’estero in territorio ceco:

  • il trasferimento sia previsto da convenzioni internazionali ratificate dalla Repubblica Ceca e dallo stato interessato; ovvero
  • il trasferimento sia previsto dal diritto comunitario; ovvero
  • il trasferimento rispetti le condizioni stabilite dalla legislazione speciale interna.

Per quanto riguarda specificamente il terzo punto, va quindi fatto senz’altro riferimento alla legge sulle trasformazioni societarie: legge n. 125/2008. Tale normativa ha infatti stabilito i principi e le modalità concrete di attuazione del trasferimento transnazionale di sede sociale da e verso la Repubblica Ceca. Nonostante la promulgazione nel 2008 della legge speciale di cui sopra, la parte concernente e definente i principi guida e le modalità per il trasferimento di sede della società estera in Repubblica Ceca è entrata in vigore soltanto a partire dal 01/01/2012. La possibilità di attuare il trasferimento di sede sociale era quindi prevista soltanto in linea teorica e solo dal primo gennaio 2012 è stata resa effettivamente attuabile.

La legge 125/2008 in materia di trasformazioni societarie ha dunque stabilito, all’art. 384 lettera a:

  • che una società straniera possa trasferire la propria sede in Repubblica Ceca senza che sia necessario sciogliere preventivamente e ricostituire la società; ciò nel caso in cui non sia vietato dalle prescrizioni di legge dello Stato membro in cui ha sede la medesima società, ovvero dalle prescrizioni di legge applicabili ai rapporti interni alla società stessa;
  • che nel caso in cui la società intenda, mediante il trasferimento, modificare la propria forma giuridica ed assumere una delle forme giuridiche previste dall’ordinamento ceco, alla detta società sarà applicata la legge ceca anche per quanto riguarda i rapporti interni.

Per quanto riguarda gli adempimenti pubblicitari richiesti per il trasferimento dall’estero, essi sono in parte coincidenti con gli adempimenti necessari per l’iscrizione delle trasformazioni di diritto interno ceco (ad esempio, trasformazione da società per azioni a società a responsabilità limitata) delle società ceche. Una limitazione è però quella dell’articolo 384 lettera c della legge speciale in questione, il quale stabilisce che, con riferimento alle società che si trovano in stato di liquidazione, ovvero nei cui confronti è stata avviata una procedura fallimentare, è fatto divieto di effettuare il trasferimento.

Il trasferimento verso la Repubblica Ceca diventa efficace a partire dall’iscrizione della modifica all’interno del registro delle imprese tenuto presso il competente Tribunale Commerciale della Repubblica Ceca. L’iscrizione deve essere preceduta dalla redazione del progetto di trasferimento, dalla redazione del relativo atto notarile e dalla perizia per la stima del patrimonio della società trasferitasi. Perizia che dovrà essere effettuata da un perito nominato a tal fine dal Tribunale. Le ulteriori formalità richieste sono analoghe a quelle previste in caso di prima registrazione nel registro delle imprese di una società o di una cooperativa ceca di nuova costituzione. La legge speciale provvede, comunque, a descrivere nel dettaglio il contenuto dei documenti da presentare e la forma di essi (ad es., atto pubblico notarile).

In conclusione, l’esempio ceco dimostra come sia possibile, nonostante la mancanza di armonizzazione normativa all’interno della UE, prevedere una disciplina organica e di settore capace senz’altro di ridurre, se non eliminare del tutto, incertezze giuridiche e dubbi interpretativi in materia di trasferimento estero di società.

19.07.2012

Zpět