Přihlášení:

Registrace

Články

Il rapporto dell’amministratore con la società: il nuovo articolo 66 d del codice commerciale vigente dal primo gennaio 2012

Secondo gli artt. 134 e 135 del Codice commerciale ceco l’attività dell’organo amministrativo di una società consiste nella gestione commerciale della società, nella regolare tenuta della contabilità, nel provvedere ad informare i soci in merito a tutte le circostanze rilevanti per la società.

La giurisprudenza ha inoltre specificato che l’attività dell’amministratore consiste, in particolare, nell’organizzazione e nella gestione dell’attività commerciale della società. Ciò comprende anche l’assunzione di decisioni in merito allo scopo imprenditoriale della società stessa (sentenza della Corte di Cassazione n. 29 Odo 479/2003).

Per quanto riguarda il rapporto dell’amministratore con la società, l’art. 66 comma 2 dispone che per lo svolgimento delle attività suddette da parte dell’amministratore siano applicabili il contratto di svolgimento della carica e, ove questo manchi, il contratto di mandato.

Il problema che si è posto nella prassi è quello per cui i soggetti che ricoprivano la carica di amministratore, e quindi di organo amministrativo della società, svolgevano, sulla base di un contratto di lavoro, attività dai contenuti coincidenti con quelli dell’attività di amministratore, come definiti dagli artt. 134 e 135 del Codice commerciale sopra menzionati. La carica di amministratore, però, si caratterizza per il fatto di rappresentare un particolare rapporto giuridico regolamentato dal Codice commerciale e non dalle disposizioni del Codice del lavoro, pertanto le tipologie di contratto che potevano essere stipulate tra l’amministratore e la società, fino alla novella del Codice commerciale in vigore a partire dal 01.01.2012 (di cui si parlerà in seguito), erano soltanto quelle del mandato o del contratto di svolgimento della carica.

Come indicato infatti nella sentenza della Corte di Cassazione Ceca del 17.08.2004 (n. 21 Cdo 737/2004), la carica di organo amministrativo non rappresenta una tipologia di lavoro rientrante tra quelle disciplinate dal Codice del lavoro e, pertanto, i contratti di lavoro stipulati tra l’amministratore e la società per lo svolgimento di mansioni analoghe a quelle della carica di organo amministrativo dovevano essere considerati nulli. Nonostante ciò, la giurisprudenza maggioritaria riteneva che le caratteristiche e la disciplina della società a responsabilità limitata non impedissero la stipulazione di contratti di lavoro tra la società e il proprio amministratore, a patto che le mansioni oggetto del rapporto di lavoro fossero mansioni totalmente diverse da quelle di gestione commerciale della società. Ad esempio, l’amministratore poteva essere assunto con contratto di lavoro per ricoprire la posizione di grafico o di tecnico informatico, ma non per ricoprire la posizione di direttore contabile, che per i propri contenuti rientra nell’attività dell’organo amministrativo della società.

Con la modifica del Codice commerciale realizzata dalla legge 351/2011 è stata introdotta all’interno del Codice commerciale la disposizione rubricata “autorizzazione alla gestione commerciale” (art. 66 d). L’articolo in questione ha previsto espressamente:

  • che l’organo amministrativo possa affidare in tutto o in parte l’attività di gestione commerciale della società ad altri soggetti, anche nell’ambito di un rapporto di lavoro, e soprattutto che parte del rapporto di lavoro in questione possa essere anche lo stesso amministratore della società, mantenendo entrambi i ruoli;
  • che la responsabilità degli organi amministrativi della società in caso di violazione dell’obbligo di svolgere la propria carica con la diligenza del buon imprenditore rimane impregiudicata dallo svolgimento della carica nell’ambito di un rapporto di lavoro;
  • che nel caso in cui le attività rientranti nella gestione commerciale della società siano svolte nell’ambito di un contratto di lavoro, il compenso del dipendente della società - che è anche organo amministrativo - è stabilito dall’organo della società destinato a stabilire i compensi dell’organo amministrativo, ovvero dei componenti dell’organo in questione;
  • che non possono costituire oggetto di rapporto di lavoro le attività riservate espressamente dalla legge alla competenza esclusiva dell’organo amministrativo, come ad esempio la partecipazione alle riunioni dell’organo o l’assunzione di decisioni in merito allo scopo imprenditoriale della società.

Il legislatore ha dunque introdotto la possibilità di utilizzare un ulteriore modello contrattuale per disciplinare il rapporto tra l’amministratore e la società, autorizzando la stipulazione di contratti di lavoro disciplinati dal relativo codice del lavoro, e non dal Codice commerciale, anche per gli amministratori. I contratti in questione saranno perciò pienamente validi e non potranno essere considerati radicalmente nulli.

05.10.2012

Zpět