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Il nuovo codice civile

In data 08.06.2011 il Parlamento ceco ha approvato in prima lettura la versione proposta dal governo del nuovo Codice civile, della Legge sulle società commerciali e della Legge sul diritto internazionale privato e processuale.

Si assiste quindi ad una ricodificazione completa delle norme del diritto privato ceco, soprattutto nello sforzo di riunificare materialmente in un unico codice norme attualmente contenute in diversi testi di legge (Codice civile, Codice commerciale, legge sulla famiglia, legge sulla proprietà delle unità immobiliari, ecc.) al fine di sopprimere inutili e ostici parallelismi, ma anche al fine di allineare il sistema giuridico ceco con il trend giuridico dell’Unione europea e degli altri sistemi giuridici. Tra le maggiori innovazioni apportate dalla ricodificazione del sistema giuridico civile ceco si possono annoverare:

Diritti reali:

  • viene introdotta una definizione più ampia del concetto giuridico di “bene” che si allontana dal solo concetto materiale per essere invece definito anche come concetto immateriale (ad esempio, i diritti);
  • introduzione del “diritto alla costruzione” ed introduzione del principio secondo il quale la costruzione è parte del terreno, che stravolge il contrario principio attuale;
  • allontanamento dal principio fondamentale di diritto romano “nemo plus iuris in alium transferre potest, quam ipse habet”, ed introduzione quindi della possibilità di acquistare beni anche da chi non sia proprietario. Nella versione attuale del Codice, invece, tale possibilità è prevista solo nel caso di acquisto di beni dall’erede illegittimo;
  • viene modificato il momento della perfezione del contratto di compravendita di beni mobili, che avviene al momento della sottoscrizione del contratto e non con il trasferimento materiale del bene, come ad oggi. Rimane invece immutato il perfezionamento del contratto di compravendita di beni immobili che continuerà a realizzarsi con la trascrizione nel catasto immobiliare;
  • introduzione dell’istituto del “trust” che verrà concepito come “amministrazione di beni di terzi “ e ciò con la differenza tra amministrazione “semplice” o “completa”.

Diritto delle obbligazioni:

  • la maggiore novità in questo settore è la riunificazione materiale in un solo codice (Codice civile appunto) del diritto delle obbligazioni, applicabile sia nel diritto civile che nel diritto commerciale;
  • inserimento nel Codice civile del contratto di assicurazione, ad oggi contenuto nella legge no. 37/2004 Coll, e del contratto di lavoro, ad oggi contenuto nel Codice del Lavoro;
  • nell’intera parte del Codice civile dedicata alle obbligazioni viene sottolineato il primato della “volontà delle parti” rispetto a quello della “formalità degli atti giuridici”. La mancanza ad esempio della “forma scritta” in alcuni negozi non ne comporterà più l’invalidità ove si dimostri che la volontà delle parti era diretta proprio alla conclusione di tale negozio;
  • rafforzamento del diritto della parte “debole” del negozio. Ad esempio, nel caso di contratto di compravendita e d’appalto vengono definiti i diritti dell’acquirente e del committente per i difetti del bene oggetto del contratto;
  • modifiche nel contratto di locazione immobiliare (ad uso abitativo), con un rafforzamento dei diritti del proprietario grazie all’introduzione del principio di aumento annuo proporzionale del canone di locazione e della soppressione del diritto di alloggio sostitutivo nel caso di disdetta da parte del proprietario. Viene introdotta anche la possibilità di poter recedere dal contratto con effetto immediato nel caso di violazione grave degli obblighi contrattuali. Anche in questo caso viene sottolineato il principio del primato della volontà delle parti rispetto alla correttezza formale del contratto di locazione;
  • specificazione del contratto d’appalto, che ad oggi è regolato solo dal contratto d’opera generale;
  • introduzione della tipologia contrattuale “cura della salute”, tesa a regolare il rapporto tra istituti medici e pazienti. L’introduzione di tale tipologia contrattuale, oltre a essere un recepimento delle norme europee, è effettivamente da considerarsi importante al fine di rafforzare i diritti del paziente, ad oggi regolati in maniera insufficiente.

Risarcimento danni:

  • in generale, il nuovo Codice civile rafforza la posizione del “danneggiato” e questo sia che si tratti di danno materiale, morale, o alla salute;
  • introduzione della differenziazione tra danno doloso e colposo con, chiaramente, la previsione di risarcimenti più cospicui nel caso di danno intenzionale;
  • affievolimento della responsabilità del danno causata nel corso di un’attività imprenditoriale. Tale modifica, rispetto al sistema attuale, è sicuramente da accogliersi positivamente, considerato infatti che il sistema attuale risponde ancora alle esigenze del sistema comunista dove l’attività imprenditoriale veniva punita;
  • abolizione della tabelle al fine di stabilire il risarcimento del danno alla salute. Quando si parla di risarcimento di danno alla salute e addirittura di risarcimento ai famigliari in caso di decesso è sempre difficile stabilire quale sia il sistema migliore di applicazione giuridica;
  • introduzione dell’istituto del ”risarcimento del danno subito a causa della perdita della gioia della vacanza” nei contratti con le agenzie di viaggio. L’introduzione di tale istituto deriva dal recepimento di direttive europee, ma l’utilità di tale istituto dovrà essere dimostrata con la sua applicazione.

Diritto ereditario:

  • viene introdotto un nuovo titolo ereditario, oltre a quello di legittimo o testamentario, che è rappresentato dal “contratto di eredità” che sarà anche il titolo ad avere la maggiore forza giuridica e sulla base del quale i futuri eredi, parti contrattuali, si impegneranno ad esempio a compiere determinati atti (coprire determinate spese) connessi ai beni oggetto dell’eredità. L’introduzione di tale titolo ereditario, peraltro già noto in quasi tutti i paesi UE, permette sicuramente di regolare i rapporti tra eredi nel caso di aiuti finanziari al defunto prima del decesso;
  • introduzione del principio dell’ “ erede sostitutivo” nel caso di decesso di uno degli eredi designati;
  • viene rafforzata la posizione dei creditori del defunto, introducendo l’obbligo dell’erede di coprire tutti i debiti con l’accettazione dell’eredità, e ciò anche per un valore che sia superiore all’entità dell’eredità stessa, mentre ad oggi tale obbligo è limitato al valore dell’eredità;
  • come nuovo istituto verrà introdotto la “rinuncia dell’eredità” che consisterà della stipulazione di un contratto tra de cuius e l’erede con la forma dell’atto pubblico.

Diritto di famiglia:

  • la modifica più importante nell’ambito del diritto di famiglia consisterà nel fatto che le disposizioni riguardanti tale settore, ad oggi contenute nella legge no. 94/1963 Coll., sulle famiglia, con il nuovo Codice civile saranno raggruppate all´intero dello stesso nuovo Codice.

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