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I doveri del datore di lavoro

I doveri del datore di lavoro sono regolati nell’ordinamento giuridico ceco in varie fonti. Sulla base delle recenti riforme delle suddette leggi, i datori di lavoro sono obbligati a rispettare alcuni nuovi doveri ed a rispettarne altri già esistenti, ma modificati.



I DOVERI DEL DATORE DI LAVORO

I doveri del datore di lavoro sono regolati nell’ordinamento giuridico ceco in varie fonti. Tuttavia, la base è costituita dal Codice del Lavoro (ovvero, la legge n. 226/2006 della Collezione delle leggi). Ulteriori norme di contenuto più specifico e particolareggiato, secondo la natura del rispettivo dovere, possiamo trovarle nelle leggi speciali (ad es., la legge n. 187/2006 Coll., sull’assicurazione in casi di malattia; legge n. 47/2013 Coll., sui servizi sanitari specifici). Norme di contenuto più generale si trovano anche nel Codice di procedura civile, la cui riforma è entrata in vigore il 1.1.2013 e che ha modificato marcatamente i doveri dei datori di lavoro. Sulla base delle recenti riforme delle suddette leggi, i datori di lavoro sono obbligati a rispettare alcuni nuovi doveri ed a rispettarne altri già esistenti, ma modificati.

Chi è il datore di lavoro?

Il datore di lavoro è, ai sensi dell’art. 7 della legge n. 262/2006 Coll., Codice del Lavoro, quel soggetto per il quale una persona fisica è obbligata a svolgere lavoro subordinato in ragione di un rapporto di lavoro di base. Come datore di lavoro viene quindi considerato, sia una persona giuridica, sia una persona fisica, che impieghi almeno un dipendente con un rapporto di lavoro di base (i rapporti di lavoro di base comprendono, rapporti di lavoro e rapporti basati su contratti di lavoro eseguito oltre al rapporto di lavoro). Anche un organo della pubblica amministrazione statale viene considerato come datore di lavoro, qualora vi siano impiegati dei dipendenti nel rapporto di lavoro, o se tali dipendenti svolgano il loro lavoro sulla base di contratti di lavoro eseguiti oltre al rapporto di lavoro.

La divisione dei doveri del datore di lavoro

I doveri del datore di lavoro possono essere divisi in categorie. L’ordinamento giuridico ceco pone l’accento sopratutto sull’importanza DELLA SICUREZZA E DELLA PROTEZIONE DELLA SALUTE SUL POSTO DI LAVORO (“bezpečnost a zdraví při práci” - di norma abbreviato come “BOZP”). Il regolamento “BOZP” contiene un lungo - e non strettamente tassativo - elenco degli ambiti, regolati sopratutto dal Codice del Lavoro, e più dettagliatamente anche da altre fonti. Una delle categorie è rappresentata anche dai servizi medici di lavoro, con la sottocategoria delle visite mediche dei dipendenti relative al lavoro, le quali verranno trattate in un altro articolo (e non, quindi, nel presente) . Il datore di lavoro ha molti altri doveri oltre a “BOZP” tra i quali, ad esempio, la cura dei dipendenti, la protezione della loro vita privata e della personalità, l’evitare discriminazioni, i doveri da dover assolvere precedentemente la formazione del rapporto di lavoro e dopo la sua conclusione, i doveri riguardanti il pagamento della retribuzione per i giorni di incapacità lavorativa, ecc.

Ai fini del presente testo, dividiamo i doveri del datore di lavoro nelle seguenti 5 categorie:

• SICUREZZA E PROTEZIONE DELLA SALUTE SUL POSTO DI LAVORO

• DOVERI DEL DATORE DI LAVORO NELL’AMBITO DELL’ASSICURAZIONE SANITARIA

• CURA DEI DIPENDENTI

• PROTEZIONE DELLA VITA PRIVATA E DELLA PERSONALITÀ, IMPEDIMENTO DELLA DISCRIMINAZIONE

• DOVERI PRECEDENTI LA FORMAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO

LA SICUREZZA E LA PROTEZIONE DELLA SALUTE SUL POSTO DI LAVORO

La sicurezza e la protezione della salute sul posto di lavoro è una nozione ampia, che contiene vari ambiti e argomenti, i quali vengono brevemente affrontati qui di seguito.

Dal punto di vista giuridico, è possibile definire questa nozione come un insieme di misure determinate dalle leggi e dal datore di lavoro, che sono mirate a prevenire potenziali minacce o danni alla salute umana durante lo svolgimento del lavoro (tuttavia, una definizione ufficiale della nozione di “BOZP” non esiste). In Repubblica Ceca, la relativa disciplina legislativa è diventata più severa con l’ingresso nell’Unione Europea e con la Direttiva del Consiglio n. 89/391/CEE del 12.6.1989 sull’adozione delle misure per il miglioramento della sicurezza e della protezione della salute dei dipendenti sul posto di lavoro. Questo atto giuridico dell’Unione Europea può essere considerato come quadro legislativo di “BOZP” di base. La Direttiva pone l’accento sulla ricerca e sulla valutazione dei rischi (quindi, la base del regolamento è la prevenzione), allo stesso tempo però, aumenta la responsabilità dei singoli dipendenti-dirigenti. Anche altri dipendenti partecipano oggi all’esecuzione di “BOZP”, e ciò sia tramite sindacati, sia tramite rappresentanti prescelti.

A chi si riferiscono le misure di “BOZP”?

• Al dipendente

• Al datore di lavoro, anche qualora esso sia una persona fisica che svolga attività lavorativa in maniera indipendentemente (un traduttore, interprete, un medico generale...)

• Alla persona fisica che svolga un’attività remunerativa

• Al coniuge collaboratore

• Alla prole delle persone sopra indicate

• Alla persona fisica o giuridica che sia committente o appaltatore di un edificio (o che collabori al completamento dell’edificio)

• Ad ogni persona fisica che si trovi sul luogo di lavoro con la consapevolezza del datore di lavoro

Chi è responsabile per l’adempimento degli obblighi?

I responsabili per il mantenimento della sicurezza e della tutela della salute sul posto di lavoro sono sempre i datori di lavoro, eventualmente i dipendenti-dirigenti relativamente all’ampiezza delle loro competenze. In caso di violazione di un obbligo concernente il “BOZP”, le persone responsabili diventano soggetti a sanzioni severe, aventi a volte anche conseguenze penali. Se il datore di lavoro ha meno di 25 dipendenti, può assicurarsi e controllare tutti gli atti riguardanti la prevenzione dei rischi nell’ambito di “BOZP” da sé. Laddove, tuttavia, il numero dei suoi dipendenti sia uguale o superi le 25 unità, il datore di lavoro è obbligato ad assicurare la presenza di uno specialista nell’adempimento delle misure per la prevenzione dei rischi. La responsabilità del datore di lavoro per la sicurezza e la salute sul posto di lavoro dei suoi dipendenti non si estingue assicurando la presenza dello specialista, neanche nel caso in cui lo specialista appartenga ad una ditta specializzata esclusivamente nella prevenzione di rischi. Lo specialista rappresenta solamente un organo di consulenza, metodica e di controllo, il quale non assume alcun obbligo personale del datore di lavoro. All’interno di tali obblighi, vi rientra anche la responsabilità di assicurare un medico per fornire i servizi medici di lavoro.

Gli obblighi di base riguardo a “BOZP”, in punti:

Il datore di lavoro è obbligato a:

  • non permettere al dipendente di svolgere lavori vietati e lavori che non corrispondano alle sue competenze professionali e capacità sanitarie
  • assicurare ai propri dipendenti condizioni di lavoro che garantiscano la possibilità per i dipendenti di svolgere il lavoro senza mettere in pericolo la propria salute e le loro proprietà
  • informare i propri dipendenti della categoria nella quale rientra il lavoro da loro svolto (l’obiettivo della categorizzazione dei vari lavori è di riconoscerne i rischi; i lavori della 1. categoria non hanno, verosimilmente, influenza negativa per la salute, mentre i lavori di 4. categoria rappresentano un elevato rischio di danni alla salute)
  • informare i dipendenti sulla sicurezza e sulla protezione della salute sul posto di lavoro, degli obblighi del datore di lavoro (informazioni sufficienti ed adeguate su “BOZP”, in particolare, per i dipendenti impiegati a tempo determinato, i dipendenti delle agenzie di lavoro temporaneo che siano addetti a lavorare per un altro datore di lavoro, i minorenni)
  • assicurare ai propri dipendenti corsi di formazione professionale (determinare il contenuto e la frequenza di tali corsi), regole che servono ad assicurare la sicurezza e la protezione della salute sul posto di lavoro, e ciò al momento:

a) dell’inizio del rapporto lavorativo

b) del cambiamento del genere di lavoro

c) del cambiamento dell’inserimento lavorativo del dipendente

d) dell’inserimento di una nuova tecnologia, la quale ha/potrebbe avere un effetto fondamentale sul “BOZP”

e) di altre situazioni che potrebbero avere l’effetto fondamentale sul “BOZP”

  • rendere possibile ai propri dipendenti la consultazione del libro matricola che contiene le informazioni su loro stessi riguardo all’assicurazione di “BOZP”
  • cercare sistematicamente pericoli nell’ambiente lavorativo e nelle condizioni lavorative e le loro fonti; eliminare immediatamente i pericoli rilevati
  • alcune tipologie di lavoro, determinate da un regolamento specifico, possono essere svolte solamente da dipendenti con tessera sanitaria valida, quelli sottoposti a vaccinazione specifica, o i quali abbiano certificazione sanitaria a conferma della resistenza contro il contagio
  • assicurare la presenza di un fornitore di servizi medici, informare i dipendenti di quale visite mediche e altri obblighi debbano sottoporsi, riguardo alla prestazione di lavoro (ed anche permettergli di effettuare le visite)
  • rimborsare al dipendente, che si sottoponga alla visita medica preventiva, le spese della visita o vaccinazione e la perdita di guadagno, rispetto al livello di guadagno medio
  • fornire ai dipendenti gli strumenti necessari per la protezione personale, controllare il loro uso e mantenerli nelle condizioni idonee per il loro utilizzo
  • tenere il registro degli infortuni e inserirci tutti gli infortuni verificatisi (anche nel caso in cui non abbiano causato un’incapacità lavorativa, o nel caso in cui l’incapacità lavorativa non sia durata per più di tre giorni)
  • assicurare il primo soccorso
  • non retribuire i dipendenti in modo tale da esporli ad un maggior pericolo di salute (e il quale utilizzo condurrebbe alla minaccia della sicurezza e della salute dei dipendenti)
  • assicurare, su alcuni luoghi di lavoro – ovvero quelli determinati dalla legge - l’osservanza del divieto di fumare
  • obblighi specifici nei confronti delle donne in gravidanza e donne che allattano e le madri fino al nono mese dopo il parto – è necessario informarle dei rischi, assumere le misure adeguate e che risultano necessarie, fornire gli spazi per il loro riposo ed assicurare le pause speciali per le donne che allattano
  • il datore di lavoro che impiega una persona disabile ha degli obblighi specifici - eseguire a proprie spese le misure di carattere tecnico e di organizzazione (adeguamento del luogo di lavoro, addestramento, aumento di qualificazione)
  • nel caso in cui il dipendente esegua sull’unico luogo di lavoro le mansioni per due o più datori di lavoro, i datori di lavoro sono obbligati ad informarsi a vicenda dei rischi e delle misure adottate per proteggere tale dipendente dagli effetti dei rischi per lo svolgimento del lavoro e del luogo di lavoro e collaborare sull’assicurazione della sicurezza sul lavoro per tutti i dipendenti in tale luogo di lavoro. Sulla base di un contratto scritto tra i datori di lavoro, deve essere scelto un datore di lavoro il quale coordina l’esecuzione delle misure e delle procedure prese ai fini della protezione della sicurezza e della salute dei dipendenti.

Il regolamento della materia relativo alle 4 seguenti categorie nel Codice del Lavoro è notevolmente ampio:

1)Mezzi di protezione personali, vestiti e scarpe da lavoro, mezzi di disinfezione e misure protettive (§104)

2)Obblighi del datore di lavoro rispetto agli incidenti sul lavoro e malattie di lavoro (§105)

3)Partecipazione dei dipendenti alla risoluzione delle questioni di sicurezza sul lavoro e la protezione della salute sul posto di lavoro (§108)

Il Codice del Lavoro prende in considerazione anche la situazione nella quale il datore di lavoro non sia in grado di eliminare i rischi ed i fattori di rischio neanche con un’attività diligente. In tal caso, è obbligato a valutare la situazione e ad adottare le misure che condurranno a minimizzare la minaccia alla sicurezza e alla salute dei dipendenti. Il datore di lavoro è obbligato a conservare la documentazione, sia di tali misure, sia della ricerca e della valutazione dei rischi.

Mentre il datore di lavoro adotta ed esegue le misure di carattere tecnico, di organizzazione e altre misure per prevenire i rischi, è anche obbligato a fondare tali misure sui principi generali di prevenzione, i quali sono determinati in modo tassativo nell’art. 102 comma 5 del Codice del Lavoro. Tra i principi generali di prevenzione dei rischi vi rientra anche la limitazione della formazione dei rischi, l’eliminazione dei rischi alla fonte della loro origine, sostituzione dei lavori fisicamente impegnativi e logorativi con tecnologie nuove o con nuove procedure lavorative, o l’esecuzione di misure mirate alla limitazione della perdita di sostanze dannose dai macchinari e dalle attrezzature.

In casi straordinari, tra i quali la legge fa rientrare, per esempio, le emergenze, gli incendi o le alluvioni, il datore di lavoro è obbligato a prendere delle misure straordinarie. A tali misure appartengono soprattutto le istruzioni per interrompere il lavoro dato in precedenza e le istruzioni per l’abbandono immediato del luogo di lavoro e l’allontanamento presso un posto sicuro. Per quanto riguarda la fornitura del pronto soccorso, il datore di lavoro è obbligato a collaborare con il prestatore dei servizi medici di lavoro.  

DOVERI DEL DATORE DI LAVORO NELL’ASSICURAZIONE SANITARIA E IN RELAZIONE AD ESSA

I doveri del datore di lavoro nell’assicurazione sanitaria vengono stabiliti nella legge n. 187/2006 Coll., sull’assicurazione sanitaria. Un organo importante è il distretto amministrativo di sicurezza sociale, abbreviata come OSSZ (ovvero, ČSSZ). Per la maggior parte dei doveri si applica il termine di 8 giorni di calendario dal giorno in cui si è verificato un evento decisivo (tuttavia, in particolare, nel caso dei minori datori di lavoro e nel caso dei lavori svolti oltre il rapporto di lavoro principale i regolamenti sono più benevolenti). A seconda della versione vigente, il datore di lavoro ha i seguenti doveri:

  • Registrarsi nel registro dei datori di lavoro / cancellare la sua registrazione da tale registro
  • Registrare / cancellare ogni suo ufficio di contabilità presso il registro dei datori di lavoro
  • Avvisare l’OSSZ del giorno in cui un nuovo dipendente inizia a svolgere lavoro attività lavorativa
  • Avvisare l’OSSZ del giorno in cui un dipendente ha terminato il rapporto di lavoro
  • Utilizzare nella comunicazione con l’OSSZ e la ČSSZ il codice variabile assegnatogli
  • Gestire l’evidenza dei dipendenti
  • Accettare le richieste sulle compensazioni dell’assicurazione sanitaria dei propri dipendenti (inclusi gli ex-dipendenti), i quali si siano ammalati durante il termine di protezione e, in seguito, inoltrarle a OSSZ competente ai fini della retribuzione della compensazione.
  • Fornire la collaborazione necessaria ai dipendenti dell’OSSZ incaricati a controllare i doveri del datore di lavoro sull’assicurazione (contestualmente, anche permettere alle persone incaricate a tali fini l’accesso negli spazi del datore di lavoro)
  • Su richiesta, comunicare all’OSSZ e al rispettivo medico le informazioni sulle visite mediche e sulla classificazione del lavoro dal punto di vista sanitario, contenuto del lavoro e condizioni di lavoro del dipendente temporaneamente non in grado di lavorare

Alla maggior parte dei datori di lavoro interessano, in particolare, i doveri ed i diritti relativi alla fornitura del compenso della retribuzione nei giorni di temporanea inabilità lavorativa (ovvero quarantena).

Il datore di lavoro è obbligato a fornire il compenso della retribuzione per i giorni lavorativi nel periodo dei primi 14 giorni di temporanea inabilità lavorativa del proprio dipendente. La fornitura e le modalità di conteggio del compenso della retribuzione sono regolati dagli artt. 192 – 194 del codice del lavoro.

Il datore di lavoro ha diritto di controllare se il dipendente mantenga il regime previsto per la temporanea inabilità di lavoro di un assicurato (con riguardo al dovere di soggiorno sul posto di residenza e al dovere di rispettare gli orari e l’estensione delle uscite permesse). Sul controllo deve essere effettuata una relazione per iscritto, nella quale deve essere indicato il risultato del controllo. Qualora sia rilevati il mancato rispetto dei doveri del dipendente temporaneamente inabile a lavorare, il datore di lavoro inoltrerà la relazione al rispettivo dipendente, al suo medico e alla rispettiva OSSZ. Qualora si tratti di un proprio dipendente, il datore di lavoro può dare all’OSSZ l’iniziativa di effettuare il controllo, e ciò al fine di verificare sia la fondatezza della persistenza dell’inabilità temporanea del dipendente, sia il rispetto del regime stabilito dal medico del dipendente. L’OSSZ, in seguito, ha il dovere di effettuare il controllo entro i 7 giorni dalla data in cui ha ricevuto la richiesta del datore di lavoro e di informare per iscritto quest’ultimo, senza indugio, in merito al risultato del controllo.

Il datore di lavoro ha il diritto di richiedere da parte del medico del dipendente delle informazioni riguardo al posto di residenza del dipendente nel periodo di temporanea inabilità al lavoro e delle informazioni sugli orari e sull’estensione dei permessi di uscita.

CURA DEL DIPENDENTE

Come cura del dipendente viene considerata, ai sensi del Codice del lavoro, un’ampia estensione di doveri, in particolare la cura dal punto di vista professionale. Tali questioni vengono regolate dalla decima parte del Codice del lavoro in diversi capi. La cura dei dipendenti è strettamente correlata con la sicurezza e la tutela della salute durante lo svolgimento del lavoro. Qui di seguito, un riassunto di tale problematica nei seguenti punti concisi.

Il datore di lavoro ha i seguenti doveri:

  • prendersi cura dello sviluppo professionale dei dipendenti, in particolare di:

o addestramento professionale

o prassi professionale dei diplomati

o approfondimento della qualificazione

o aumento della qualificazione

  • assicurare il sicuro deposito di abiti e oggetti personali che vengono abitualmente portati al lavoro dai dipendenti
  • rendere possibile l’alimentazione ai dipendenti in tutti i turni (ad eccezione dei dipendenti in viaggio di lavoro)
  • assicurare delle condizioni di lavoro speciali (più dettagliatamente descritte nel regolamento rispettivo, relativo anche alla sicurezza e tutela della salute durante lo svolgimento del lavoro) per le dipendenti incinte e allattanti e per le madri fino al nono mese dopo il parto
  • assicurare delle condizioni di lavoro speciali per i dipendenti minorenni

TUTELA DELLA PRIVACY E DELLA PERSONALITÀ, PREVENZIONE DI DISCRIMINAZIONE

Il datore di lavoro ha il dovere di non interferire senza gravi ragioni, connesse solamente nella speciale attività del datore di lavoro, con l’intimità del dipendente sul posto di lavoro e negli spazi comuni del datore di lavoro, sottoponendo i suoi dipendenti a sorveglianza evidente o segreta, a intercettazioni dei loro discorsi telefonici, a intercettazioni della loro posta elettronica, oppure di posta destinata al dipendente. Contestualmente, il datore di lavoro non è autorizzato a richiedere al dipendente informazioni che non siano relative allo svolgimento del lavoro e al rapporto di lavoro di base. Trattasi principalmente di informazioni sulla gravidanza, rapporti di beni e di famiglia, orientamento sessuale, origini, appartenenza a sindacati, appartenenza a religioni, precedenti penali. Esistono tuttavia delle eccezioni, nell’ambito delle quali il datore di lavoro ha diritto di richiedere tali informazioni, e ciò nel caso in cui per tale richiesta vi sia un motivo fondato sul carattere dell’attività lavorativa che deve essere svolta. Un’altra eccezione è la situazione in cui il Codice del lavoro, o eventualmente un altro regolamento, stabilisca la possibilità di ottenere una certa informazione. La richiesta deve tuttavia essere sempre adeguata e il datore di lavoro non ha diritto ad ottenere informazioni vietate, sopra indicate, neanche per mezzo di terze persone.

DOVERI DEL DATORE DI LAVORO ALL’ASSUNZIONE DI UN NUOVO DIPENDENTE

Il dovere essenziale ricadente in questa categoria è senza dubbi la stipulazione del contratto di lavoro con il nuovo dipendente. Tale contratto deve essere stipulato, al più tardi, nel giorno in cui il nuovo dipendente inizia a lavorare. Contestualmente, al più tardi entro tale giorno, al dipendente deve essere data la valutazione della retribuzione, qualora ciò non sia già stato parte del contratto di lavoro. Ai fini della conclusione del contratto sono necessarie alcune informazioni personali del nuovo dipendente, ma tuttavia possono essere richieste solamente quelle informazioni che sono direttamente relative alla conclusione del contratto di lavoro. Tali informazioni sono le seguenti: nome e cognome, titolo, cognome da nubile, data e luogo di nascita, codice fiscale, indirizzo di residenza permanente (eventualmente anche indirizzo postale, qualora sia differente dall’indirizzo di residenza permanente), stato civile e cittadinanza.

Il futuro dipendente dovrebbe presentare i documenti sul suo previo rapporto di lavoro e sulla sua terminazione prima della sottoscrizione del contratto di lavoro; ovvero la conferma di lavoro; informazioni (ed eventuali certificati) sulla qualificazione raggiunta e informazioni sull’addestramento professionale e prove professionali effettuate (le quali vengono più dettagliatamente regolate dai rispettivi regolamenti). Il rapporto di lavoro, contestualmente, non può essere concluso senza la relazione sulla visita medica di assunzione effettuata dal medico del nuovo dipendente e senza i dati sulla società dell’assicurazione del nuovo dipendente. Per certe professioni è inoltre necessario presentare la conferma di assenza di carichi penali, che può essere dimostrata presentando l’estratto dal registro penale.

L’estensione di tutti i doveri relativi all’assunzione del nuovo dipendente è notevolmente ampia, tanto che sarebbe possibile elaborare un intero articolo solo su di essi. Per cui, nel presente menzioniamo solo che in certi casi deve essere anche stipulato l’accordo effettuato per iscritto sulla responsabilità materiale. Inoltre, il datore di lavoro deve procedere in conformità con le disposizioni della legge n. 592/1992 Coll., sul premio assicurativo dell’assicurazione sanitaria generale, e con le disposizione della legge n. 589/1992 Coll., sul premio assicurativo per l’assicurazione sociale e per il contributo sulla politica nazionale di disoccupazione. Il datore di lavoro deve inoltre assicurare che il nuovo dipendente compili il formulario di Registrazione all’imposta sul reddito (il cd. Foglio rosa). Ogni singolo dipendente deve essere registrato presso una società per assicurazioni e presso il rispettivo distretto amministrativo di sicurezza sociale. Qualora sia fatto valere uno sconto sull’imposta per gli invalidi, l’intera procedura di assunzione di un nuovo dipendente diviene altrettanto complicata. Il datore di lavoro, in ogni caso, è obbligato ad effettuare tutte le procedure relative alla sicurezza ed alla tutela della salute sul posto di lavoro, come sopra descritti.


Marek Dvořák

11/2014

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