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Certificati di consumo energetico e riduzione del consumo energetico degli edifici

Dal 01.01.2013 è efficace la novella della legge num. 406/2000 Coll., Legge sulla gestione di energia, la quale introduce nuovi doveri per alcune imprese edilizie, proprietari e locatori di immobili. La detta novella legislativa era essenziale al fine di poter recepire la direttiva dell’Unione Europea del 19.05.2010 sul consumo energetico degli edifici.


Riduzione del consumo energetico degli edifici


Requisiti per il consumo energetico

Dal 01.01.2013 è efficace la novella della legge num. 406/2000 Coll., Legge sulla gestione di energia, la quale introduce nuovi doveri per alcune imprese edilizie, proprietari e locatori di immobili. La detta novella legislativa era essenziale al fine di poter recepire la direttiva dell’Unione Europea del 19.05.2010 sul consumo energetico degli edifici. Tale direttiva introduce dei requisiti sul consumo energetico di tutti gli edifici nuovi e delle parti ristrutturate di edifici (in tal caso, la legge parla di „maggiori cambiamenti“ dell’edificio completato). I singoli Stati dovrebbero gradualmente inasprire i requisiti, in modo da passare dall’originario livello ottimale (in termini di spese) ad edifici con consumo di energia quasi zero.

Come cambiamento maggiore di un edificio completato viene considerata una modifica di almeno un quarto dell’area totale dell’edificio. Il livello ottimale (in termini di spese) è tale laddove risultino spese più basse possibili per l’investimento nel campo del consumo di energie ai fini di manutenzione, gestione e liquidazione di edifici, o di parti degli stessi, nel corso dello stimato ciclo di vita economico. Dal tale livello si dovrebbe giungere ad un edificio con consumo energetico quasi zero, ovvero a quegli stabili il cui consumo energetico è coperto in notevole quantità da fonti rinnovabili.

Quando devo interessarmi del consumo energetico dell’edificio?

Qualora si costruisca un nuovo edificio, il costruttore è obbligato ad adempire i requisiti in merito al consumo energetico dell’edificio, in conformità con il regolamento di attuazione della legge, e l’adempimento dei requisiti deve essere dimostrato durante la presentazione della richiesta di rilascio del permesso di costruzione, oppure durante il deposito dell’avviso di costruzione. Quanto sopraindicato si applica analogamente nel caso di maggiori cambiamenti dell’edificio completato e, tuttavia, il dovere può riferirsi anche al proprietario della costruzione, o all’associazione dei proprietari delle unità – in tali situazioni, essi sono obbligati, prima dell’avvio del maggiore cambiamento dell’edificio completato, e qualora tale cambiamento non sia soggetto al permesso di costruzione o avviso di costruzione, a dimostrare in base al certificato di consumo energetico quanto segue:

  • l’adempimento dei requisiti per il consumo energetico dell’edificio in base al livello ottimale per l’edificio, o per le sue parti esterne e sistemi tecnici, soggetti a modifiche
  • valutazione dell’esecutività tecnica, economica ed ecologica di sistemi alternativi di fornitura di energia
  • assunzione di provvedimenti raccomandati al fine di ridurre il consumo energetico

Nel caso di costruzione di un nuovo edificio, il dovere del costruttore di adempire i requisiti per il consumo energetico dell’edificio è legato, non solo alla totale area di riferimento energetica, ma anche alla natura del proprietario/conduttore (si procede in modo diverso in caso di organi della pubblica amministrazione).

Alcuni ulteriori doveri risultanti dalla legge (in particolare, regole per il riscaldamento, raffreddamento e fornitura di acqua calda)

Il costruttore, il proprietario dell’edificio, oppure l’associazione dei proprietari delle unità, hanno anche altri doveri risultanti dalla legge, in particolare nel caso di impianti termali interni degli edifici (è necessario registrare la fornitura di energia termica agli utenti finali, ugualmente come il dovere degli utenti finali di permettere l’installazione, la manutenzione e il controllo di tali impianti). Il consumo di energia termica sfruttata per il riscaldamento, raffreddamento e preparazione dell’acqua calda non può oltrepassare i limiti stabiliti dal regolamento di attuazione della legge. Dal 1. Gennaio 2015, gli edifici utilizzati dalla pubblica amministrazione, ed aventi area di riferimento energetica totale maggiore a 1.500 m2, verranno inclusi nel Sistema di monitoring del consumo energetico sulle pagine web del rispettivo ministero.

Le regole per il riscaldamento, raffreddamento e fornitura di acqua calda non si riferiscono a forniture effettuate in abitazioni ordinarie, oppure per altri edifici utilizzati a fini ricreativi. Inoltre, tali regole non si riferiscono a spazi non abitativi (a patto che non siano oltrepassati i limiti stabiliti dal regolamento di attuazione della legge e non siano messe a rischio la salute e la proprietà). Tale presupposto vale anche nel caso dell’associazione dei proprietari delle unità, qualora esprimano il proprio consenso con le differenti regole. Il fatto che non siano stati oltrepassati i limiti è dimostrato in base ad una perizia energetica.

In quali casi non è necessario che i requisiti per il consumo energetico siano adempiuti?

  • Edifici con area di riferimento energetica inferiore a 50 m2
  • Edifici classificati come beni culturali
  • Edifici siti in luoghi sottoposti a vincolo culturale, oppure in zone di conservazione, qualora, considerati gli interessi della cura dei beni culturali nazionali, l’adempimento di alcuni requisiti per il consumo energetico di tali edifici comporterebbe un notevole cambiamento del carattere o dell’aspetto di tale edificio (a tal fine, è necessario presentare la relazione ufficiale dell’organo di tutela dei beni culturali in merito)
  • Edifici progettati e utilizzati come luoghi per cerimonie religiose, o per altri propositi religiosi
  • Edifici utilizzati a fini ricreativi.
  • Gli stabilimenti di produzione e funzionamenti gli stabilimenti industriali (comprese le industrie che producono componenti e gli stabili agricoli) con il consumo annuale non superiore ai 700 GJ
  • Nel caso di maggiori cambiamenti di un edificio già finito, qualora la persona obbligata ad adempiere i requisiti del consumo energetico dell’edificio dimostri, con l’audit energetico, che non è conveniente, né tecnologicamente, neppure economicamente, per quanto riguarda la durata dell’edificio e i suoi fini operativi


Certificati di consumo energetico


Che cosa è il certificato di consumo energetico?

Come già menzionato nel paragrafo precedente, all’impegno di riduzione del consumo energetico degli edifici sono strettamente connessi i c.d. certificati di consumo energetico, ovvero le schede energetiche. Si tratta di un certificato che informa sulla categoria energetica dell’immobile (analogamente, come le schede riportate sui nuovi elettrodomestici). Anche gli immobili vengono divisi in sette categorie, partendo da quella più economica (categoria A) fino a quella più impegnativa in termini di consumo (categoria G). Ciascuna persona interessata ad acquistare l’immobile, o a prendere lo stesso in affitto, ha quindi la possibilità di farsi un’idea approssimativa delle spese future relative alla gestione dell’edificio. Riassumendo il tutto, tali schede svolgono un importante ruolo per quanto riguarda la protezione del consumatore.

Che cosa rappresenta il termine “area di riferimento energetica”?

L´area di riferimento energetica è la superficie pavimentale esterna calcolata a seconda dei singoli piani. Questa superficie sarà numericamente più grande (fino a decine di punti percentuali) della somma totale della superficie utilizzabile per appartamenti e uffici.

Chi ha il dovere di procurarsi il certificato di consumo energetico?

Attualmente, il dovere di procurarsi la scheda energetica non si applica a tutti i proprietari e locatori di immobili. Ad alcuni di essi si riferirà solamente in futuro. Come sopra indicato, dal 1. Gennaio 2013 hanno il dovere di assicurare il certificato di consumo energetico i costruttori e i proprietari di edifici nuovi e proprio per tali nuovi edifici. Inoltre, tutti coloro che vendano, intendano affittare o effettuare una maggiore ristrutturazione di un edificio già esistente (dopo il 01.01.2013 è possibile sottoscrivere i contratti a ciò relativi solamente in seguito alla presentazione della scheda energetica). Per quanto riguarda l’edificio nuovo, oppure la maggiore ristrutturazione, è necessario procurarsi la scheda energetica ancora prima della presentazione della richiesta del permesso di costruzione.

Per quanto riguarda l’affitto, oppure la vendita, di solo una parte dell’edificio, ovvero nel caso più frequente di un’unità abitativa, non vi è il dovere di procurarsi la scheda energetica. Tale dovere sorgerà solamente dal 1. Gennaio 2016. Il certificato elaborato per l’edificio vale anche come certificato per una parte completa di tale edificio, inclusa l’unità!

Gli edifici esistenti, che non vengono ristrutturati, non sono oggetto di affitto e non vengono venduti, dovranno essere classificati dal certificato di consumo energetico gradualmente, e ciò in dipendenza dall’area di riferimento energetica:

Schema

Le costruzioni con superficie inferiore a 50m2, le costruzioni destinate a scopo ricreativo familiare, le costruzioni utilizzate a fini religiosi e alcuni monumenti (di cui sopra) non devono avere il certificato di consumo energetico.

Gli edifici che sono utilizzati dagli enti pubblici sono regolati diversamente:

Schema

Obblighi del proprietario dell’edificio e dell’associazione dei proprietari delle unità abitative

Esistono 4 tipi di doveri dei proprietari degli edifici e delle associazioni delle unità abitative:

  • Obbligo di ASSICURARE L’ELABORAZIONE del certificato
  • Obbligo di PRESENTARE il certificato
  • Obbligo di CONSEGNARE il certificato
  • Obbligo di ASSICURARE LA PRESENZA DEGLI INDICATORI del consumo energetico nel certificato

Schema

Doveri del proprietario dell’unità

I doveri del proprietario dell’unità abitativa sono simili a quelli dei proprietari degli edifici e delle associazioni dei proprietari delle unità, con l’eccezione del primo obbligo concernente l’assicurare l’elaborazione del certificato. Si deve fare attenzione, visto che la seconda situazione diventa efficace per tutti gli obblighi solo dal 1 gennaio 2016.

  • Obbligo di PRESENTARE il certificato
  • Obbligo di CONSEGNARE il certificato
  • Obbligo di ASSICURARE LA PRESENZA DEGLI INDICATORI del consumo energetico nel certificato

Schema

Se il proprietario dell’unità abitativa non dovesse ricevere il certificato alla richiesta (nonostante questo avrebbe dovuto essere rilasciato sulla base della legge), può sostituirlo con il rendiconto per la fornitura dell’energia dell’unità abitativa rispettiva degli ultimi 3 anni. In tale situazione, il proprietario non assume il dovere di assicurare la presenza degli indicatori del consumo energetico nel certificato e nei materiali informativi e pubblicitari.

Per quanto a lungo è valido il certificato del consumo energetico?

Il certificato è valido per 10 anni, a decorrere dalla data del suo rilascio, o dalla data dell’esecuzione della ristrutturazione più grande dell’edificio finito, e per il quale sia stato elaborato.

Quali sono i requisiti obbligatori del certificato del consumo energetico?

1) Il certificato può essere elaborato solamente da uno specialista energetico competente (si veda l’art. 10 comma 1 lettera b)), o da soggetto stabilito in un altro Stato membro dell’Unione europea, se autorizzato allo svolgimento di tale attività secondo le leggi di tale Stato membro; il Ministero è l’organo di riconoscimento secondo la legge speciale (Legge n.18/2004 Coll.).

2) Il certificato deve far parte della documentazione al fine di dimostrare che siano stati osservati i requisiti tecnici dell’edificio. (per più dettagli su tale aspetto si vedano i regolamenti n.499/2006 Coll., e n. 268/2009 Coll.)

3) Il certificato deve essere elaborato oggettivamente, in modo veritiero e completo.

4) In alcuni casi specifici deve contenere anche la perizia energetica (relativa alla revisione energetica, in conformità alla disposizione 9)

Dove si può ottenere il certificato e quanto costerà?

I prezzi per l’elaborazione del certificato del consumo energetico non sono stabiliti dalla nuova legge. Il prezzo, quindi, sarà stabilito degli specialisti con riguardo alla dimensione dell’edificio, all’esigenza finanziaria dell’edificio e con riguardo alla quantità dei documenti che saranno a disposizione nel singolo caso. Per quanto riguarda le abitazioni di famiglia, il prezzo può variare dalle 3500,- Kč ed oltre, mentre per quanto riguarda invece i grandi palazzi abitativi e gli edifici commerciali, si può pensare ad un prezzo da 6000,- Kč ed oltre, secondo la complessità dell’edificio. Qualora sia consegnata tutta la documentazione necessaria, gli specialisti dovrebbero rilasciare il certificato entro tre giorni. Per il rilascio con urgenza, entro 24 ore, si dovranno pagare circa altre 1000,- Kč.

C’è il rischio di sanzioni se si viola l’obbligo di procurarsi il certificato?

Se un soggetto è obbligato ad avere il certificato, qualora non lo abbia a disposizione rischia di subire una multa. L’ammontare della multa varia da persone fisiche (la multa può raggiungere un importo fino a 100.000,- Kč) alle persone fisiche imprenditori e persone giuridiche (con il limite massimo di multa di 5 milioni Kč). Se, in qualità di acquirente, acquisto l’immobile senza il certificato, posso esigere il suo rilascio dal venditore anche successivamente.

Il controllo dell’obbligo di procurarsi il certificato del consumo energetico (e gli altri obblighi da esso derivanti) sarà eseguito dalla Ispezione statale energetica, la quale è subordinata al Ministero dell’Industria e del Commercio.


Tabella schematica riassuntiva 1/2

Tabella schematica riassuntiva 2/2


Marek Dvořák

10/2014

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